mercoledì 9 dicembre 2009

... ma la festa è finita ...









Tra i tanti amici che avrete su feisbuch o tuitter o altri sòscialnetuorch, avrete sicuramente un amico alieno, uno che viene chessò da Marte, da Venere, da Vega .
No ?!? 'Mbè siete proprio dei pezzenti, dei morti di fame, dei senzafuturo .
Invece, qualora ne aveste e vi chiedesse "ma com'è il mondo giù da te, in Italia, a Roma", invece di fargli leggere studi sociologici, analisi psico-sociali, interventi di dotti, sommi e cattedratici, fategli leggere "Che la festa cominci di Niccolò Ammaniti".
E' il miglior affresco di ciò che sta crescendo intorno a noi in questi anni, una società di mostri, nani, ballerine.
L'ho letto in due giorni, scorre che è una bellezza e richiama molto uno dei suoi capolavori, il racconto L'ultimo capodanno.
Ci sono alcuni momenti che girano un a vuoto - tutto sommato anche i ... personaggi delle catacombe sono un troppo sopra le righe - ma in conclusione è un romanzo godibilissimo ed amaro, uno sguardo lucido e cinico sulla melma che sta salendo sempre più ... ma prima o poi il tombino dovrà saltare ...


emsi

venerdì 4 dicembre 2009

Musicasociale #2

Mi scuso con i miei quattro (forse tre) lettori se la settimana di Mannarino (e mi scuso pure con lui, qualora leggesse) è andata in vacca ... sinceramente non sono riuscito a capire per quale motivo stavolta Deezer non ha trasmesso la canzone.
Sulla playlist c'era e si sentiva, ho provato a ricaricare più e più volte ma senza successo.
Misteri dell'informatica ...
Speriamo che questa volta vada meglio.
Anche perchè c'è un piccolo "quiz" sulla canzone delle settimana.
Edith Piaf è una delle voci più belle mai sentite; dura, particolare, quasi sgraziata delle volte, ma assolutamente unica. E affascinante come poche.
La canzone che (speriamo) potete sentire è presente in una delle scene più belle di un film molto famoso, non recentissimo, entrato nella storia del cinema per molte scene girate in maniera originale (almeno al momento dell'uscita), di un famoso, famosissimo regista americano, con un famoso, famosissimo attore americano.
Di che film parliamo ?
Tranquilli, non si vince nulla ...


emsi

mercoledì 2 dicembre 2009

Miserere

Mi piacciono i noir a tinte forti di Grangè.
Ho letto e apprezzato quasi tutti i suoi libri, che partono con spunti originali, trame articolate ed intrecciate, personaggi insoliti, affascinanti e complessi.
Ho appena finito l'ultimo, "Miserere".
E' intrigante e complesso ed anche se perde parecchio nel finale un pò troppo da "blockbuster americano" - come quasi tutti i noir "commerciali" di autori non eccelsi o che rimarranno nella storia della letteratura come questo - l'intreccio, gli omicidi, le indagini dei due poliziotti e le stesse due figure dei protagonisti, Kasdan e Volokine, è godibile, piacevole e tocca un tasto - le ingerenze di stati stranieri nelle dittature sudamericane negli anni '60/'70 - molto doloroso, delicato e sensibile.
Ripeto, non stiamo parlando di un saggio storico nè di un capolavoro, ma sicuramente di un libro piacevole da leggere nel tragitto casa-ufficio o nelle domeniche piovose, con una tazza di cioccolato fumante vicino ed un plaid sulle gambe.
Oltretutto da un paio di romanzi dell'autore furono prodotti due film niente male, I fiumi di porpora e L'impero dei lupi
Poi è francese e sapete come la penso, parte sempre un gradino più su rispetto al resto del mondo ...
Ultima nota: nel romanzo si parla di una zona tra le meno abitate della Francia, il Causse Mejean
Ho visto un pò di foto tratte dal sito ed è effettivamente molto affascinante. Sarebbe da farci un bel viaggetto in moto ....

emsi

Scorre la Senna ...





... ma a caro prezzo !
13 euri per neanche 100 pagine, oltretutto composte da tre racconti pubblicati alla fine degli anni '90 su riviste e quotidiani francesi ....
Squallida opera speculativa della Einaudi che pubblica le opere della Vargas.
I tre racconti inoltre non sono nemmeno un granchè.
Nel primo troviamo alcuni elementi familiari che poi si ritroveranno nelle opere successive -la casa editrice ha pubblicato in maniera caotica ed assolutamente acronologica i testi della Vargas- come le origini della passione di Danglard per gli abiti di ottimo taglio o l'attenzione di Adamsberg per i particolari (apparentemente) insignificanti.
Ma alla fine il tutto lascia l'amaro in bocca, perchè la sensazione principale è quella di una grande presa per il culo della casa editrice nei confronti dei lettori appassionati.
E poi uno dice che in Italia si legge poco ... certo che se si mettono pure a fare 'sti giochetti ...
"ma andate a cagare voi e le vostre bugie ! " (citazione di chi ?!?)
emsi

lunedì 30 novembre 2009

Jazz&Art

Sabato sera, in occasione dei Musei in musica, siamo andati in giro per Roma.
Dopo aver "sistemato" lo stomaco da Cavour313 , io e Roberta ci siamo incontrati con Paola ed una sua amica e siamo passati ai Mercati di Traiano dove si esibiva un quartetto jazz con Ferrazza, Di Nunzio, Fratini e Zanisi.
Per fortuna la serata era molto piacevole.
Si poteva girare all'aperto senza problemi, sembrava quasi una serata primaverile.
C'è stato un bell'afflusso di pubblico ma si poteva ascoltare tranquillamente la musica e muoversi tra scorci romani, statue e vestigia.



Scorci romani

Il "buen retiro" di Cavour313, sempre un bel posticino










... Do you remember Il ventre dell'architetto



Walking on your footsteps





Avremmo voluto poi proseguire la serata al Palaexpò dove, in occasione della mostra di Calder si esibivano Rava e Petrella.
Peccato, siamo arrivati un pò tardi e l'esibizione era in via di conclusione, così come i concerti al Campidoglio.
E' una bella idea che spero verrà replicata nei prossimi anni, anche se andrà calibrata un pò meglio, oppure converrà scegliere una sola esibizione e godersela dall'inizio alla fine.

emsi

venerdì 27 novembre 2009

Mosica, maestro !

Ehilà.
Come avranno, forse, notato i quattro lettori del blog, dalla settimana scorsa ho cambiato l'impostazione della "musicasociale": non più una classica compilèscion, con pezzi molto diversi tra loro, magari un pò slegati e difficili da ascoltare uno di seguito all'altro, ma un solo brano, settimanale, che ogni venerdì cambierò.
Questo perchè, direte voi ?
Mah ... boh ... non so perchè, sono fatti miei - diceva la bonanima di razdegàn -
Principalmente perchè voglio farvi sentire meglio le cose che mi piacciono, mi colpiscono, mi incuriosiscono.
Che poi, magari, saranno lo stesso molto slegate una dall'altra; perchè io sò così : sarto e zompo dequa&ddellà, giro, vedo, m'annoio e ritorno, casco emmariarzo. Perchè sò così.
La settimana scorsa c'erano i Pink Martini : non li conoscevo, o meglio, li avevo sentiti in giro, in molti spot ma non sapevo chi fossero.
Li ho trovati, alcune cose mi sono piaciute altre no.
Stavolta ci farà compagnia Alessandro Mannarino.
Neanche lui lo conoscevo.
L'ho scoperto tramite un post su 06blog.
L'ho cercato.
E m'è piaciuto, tanto.
E' bravo.
Ascoltate tutto l'album, ogni canzone è una chicca.
E' veramente forte, 'sto ragazzo; spero di vederlo presto dal vivo perchè immagino dia il massimo di sè in esibizione.
Buon ascolto.

emsi

giovedì 26 novembre 2009

L'Italia vincente

E' quella di Gabriele Tarquini "Cinghio", a 47 anni il pilota più anziano a diventare campione del mondo (nel suo caso nel wtcc) ed il settimo italiano (ottavo includendo Munari) a laurearsi campione del mondo in ambito motoristico.
E quella di Edoardo Mortara

vincitore, vent'anni dopo Enrico Bertaggia, del prestigioso Gp di Macao di Formula 3, assieme a Monaco e Zandvoort una delle gare più prestigiose nel panorama delle monoposto.
Insomma, un fine settimana di assoluto prestigio per i nostri colori.
E speriamo che la Ferrari faccia tesoro di questi piloti e dopo una disastrosa stagione la smetta di far "giocare" i vari Valentini e decida di fare dei seri investimenti sui giovani italiani, come Mortara, Bortolotti, Filippi e non faccia solo il solito "test premio di fine stagione" per poi farsi soffiare i talenti dalle altre squadre.
Manchiamo io, Belèn e Checco Zalone e poi la F60 l'avranno provata tutti, meno quelli che veramente la meriterebbero ...
Comunque complimenti a Tarquini e Mortara.


emsi